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domenica 10 luglio 2011

Inception - Streaming: MegaVideo, MovShare - Download: Megaupload, FileServe, FileSonic


Trama:
Dom Cobb possiede una qualifica speciale: è in grado di inserirsi nei sogni altrui per prelevare i segreti nascosti nel più profondo del subconscio. Viene contattato da Saito, un potentissimo industriale di origine giapponese, il quale gli chiede di tentare l'operazione opposta. Non deve prelevare pensieri celati ma inserire un'idea che si radichi nella mente di una persona. Costui è Robert Fischer Jr. il quale, alla morte dell'anziano e dittatoriale genitore, dovrà convincersi che l'unica cosa che può fare è distruggere l'impero ereditato. Saito avrà allora campo libero. In cambio offrirà a Cobb la possibilità di rientrare negli Stati Uniti dove è ricercato per omicidio. Cobb accetta e si fa affiancare da un team di cui entra a far parte la giovane Ariane, architetto abilissimo nella costruzione di spazi virtuali. In principio era Calderon de la Barca con il suo “La vita è un sogno”. Ma in principio era anche Memento che, visto alla luce di Inception può essere riletto come un banco di prova per quell'illusionista ad alto livello (vi dice niente The Prestige?) che risponde al nome di Christopher Nolan. Se, come molti dei film scritti e riscritti per troppo tempo, anche questo rischia a tratti il cerebralismo autoreferenziale, è però indubbio che il triplice salto mortale (tre sono i livelli da esplorare nell'inconscio onirico di Fischer) è perfettamente riuscito. Nolan affronta le dinamiche della psiche nello stato di sonno con la competenza di un esploratore dotato di mappe sconosciute ai più ma anche con la consapevolezza di chi è altrettanto a conoscenza delle alchimie più segrete della macchina-cinema i cui elementi sa distillare con sapienza, cercando anche di evitare il più possibile il ricorso agli effetti speciali. Perché Inception è al contempo una detection, una riflessione sul funzionamento della psiche, un melodramma, un film d'azione. Il tutto inserito nell'ambigua cornice di quella incapacità di distinguere tra apparenza e realtà che è propria di ogni essere umano quando, nel sonno, crea mondi tanto inesistenti quanto assolutamente ‘reali'. Nolan si concede anche ammiccamenti mitologici (Arianna) e cinefili (ad esempio scegliere “Je ne regrette rien” come canzone in un film che vede presente Marion Cotillard non dev'essere stato propriamente casuale) ma lo fa senza esagerare. Ci permettiamo di dare qualche consiglio: 1) Non fatevi raccontare (e non raccontate dopo la visione) nulla dello sviluppo delle vicende. Non capireste e/o non riuscireste a spiegare togliendo comunque il gusto della sorpresa. Un sogno raccontato in anticipo si trasforma in un incubo. 2) Diffidate dalle imitazioni che, quasi inevitabilmente, seguiranno. 3) Se amate le trame lineari andate a sognare altrove.

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American History X - Streaming: MegaVideo, MovShare - Download: Megaupload, FileServe, FileSonic


Trama:
Venice (Los Angeles) il giovane Derek (E. Norton) riacquista la libertà dopo tre anni di carcere per l'omicidio di due balordi neri che stavano per rubargli l'auto. Il fratello e gli amici, fanatici aderenti a un movimento neonazista, lo accolgono come un eroe, ma Derek è cambiato. Epilogo sanguinoso. Scritto da David McKenna e diretto dall'esordiente T. Kaye, noto regista pubblicitario, il dramma concentra nel giro di 24 ore la memoria e il senso di tre anni con l'ottica di Danny (E. Furlong), fratello minore di Derek e suo succubo. Interessante a livello sociologico come rapporto sull'odio razzista nelle grandi aree metropolitane degli USA, il film soffre di schematismo didascalico e di scarsità di sfumature nel disegno dei personaggi, anche e soprattutto in quello del protagonista, pur interpretato con istrionismo ben controllato dall'ottimo E. Norton.
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La città verrà distrutta all’alba - Streaming: MegaVideo, MovShare - Download: Megaupload, FileServe, FileSonic


Trama:
L'originale La città verrà distrutta all'alba rappresentò nel 1973 il ritorno di George A. Romero a un cinema dinamico e apocalittico, dopo il fondamentale La notte dei morti viventi. Agli zombie si sostituivano persone normali rese pazze da un virus colpevolmente propalato da fonti governative: il formato narrativo rimaneva lo stesso, ma lo spunto scientifico-tecnologico costituiva una variante significativa che avrebbe preso piede dando a Romero un altro primato nell'innovazione e togliendo al cinema “virologico” quell'aura asettica che sin lì l'aveva contraddistinto (Andromeda è un esempio tipico). Con tutto ciò, diversamente da La notte dei morti viventi, La città verrà distrutta all'alba di Romero non è un film perfetto. Perciò, un remake - in quest'epoca in cui tutto viene rifatto - trova già a priori meno obiezioni del solito. All'opera si è dedicato Breck Eisner, giovane regista californiano dal curriculum non trascendentale, sulla base di una sceneggiatura che rielabora ampiamente la storia originale. Nella pacifica cittadina di Ogden Marsh, la gente comincia a comportarsi stranamente. Un tizio armato di fucile irrompe nel campo di baseball dove si sta giocando una partita. Lo sceriffo David Dutten lo conosce, come conosce tutti in città: pensa che sia semplicemente ubriaco e cerca di convincerlo ad abbassare il fucile, ma, quando il tizio gli punta contro il fucile, è costretto a ucciderlo. La dottoressa Judy Dutten, moglie dello sceriffo, cerca di alleviare il senso di colpa del marito per un omicidio così incongruo, ma le cose sono destinate a peggiorare. Di fronte a una situazione totalmente inaspettata per uno sceriffo di provincia, David non si perde comunque d'animo e indaga assieme al suo aiutante Russell. I due trovano un aereo precipitato nella palude vicina alla cittadina. Il micidiale carico dell'aereo ha contaminato l'acqua di Ogden Marsh liberando un virus che rende pazzi. Andando contro l'opinione dell'autorità cittadina che teme per i raccolti, David chiude l'acqua, ma è troppo tardi. I militari circondano l'area per evitare che il virus si diffonda e il caos domina sovrano. I segni dei comportamenti instabili che screziano la perfetta armonia della tipica cittadina di provincia americana sono introdotti con gradualità e sapienza, attraverso un meccanismo narrativo fluido e oliato. La suspense è creata con cura e abilità, partendo dal rovesciamento inspiegabile della normalità e arrivando a un ossessivo scatenamento di una violenza sempre più selvaggia. La disumanità dell'intervento militare aggiunge ulteriori cupi dettagli a un quadro senza speranza nel quale le persone perdono ogni connotazione umana o se la vedono negare da quelli che dovrebbero portare loro salvezza. Rispetto al film di Romero (che qui figura come produttore esecutivo), questo ha le qualità che a quello in parte difettavano (coesione narrativa, costruzione della suspense, recitazione professionale, effetti speciali adeguati) e manca delle caratteristiche che rendevano l'originale un film particolare (forte connotazione politica e anti-istituzionale, cattiveria e anticonvenzionalità). Due film diversi, quindi, ma ugualmente validi e di solido intrattenimento. Un problema per lo spettatore odierno può essere la mancanza di novità: il film di Romero era un precursore, questo segue una lunga serie di film nei quali il contagio virale rende pazzi scatenati o zombie. Non si può farne una colpa a Breck Eisner che ha diretto con efficienza e sensibilità il materiale narrativo che aveva tra le mani, riuscendo a realizzare efficaci momenti di tensione e a dipingere con tocchi di verità un incubo moderno e realistico. Complessivamente buona la resa degli interpreti, con una particolare menzione per l'incisivo Joe Anderson, visto recentemente in Rovine, un altro horror interessante. Gli appassionati saranno contenti di vedere il fulmineo cameo di Lynn Lowry, che era tra i protagonisti del film originale.

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Scream 4 - Streaming: MegaVideo, MovShare - Download: Megaupload, FileServe, FileSonic



Trama:
Quindici anni dopo gli efferati omicidi di Woodsboro, Sidney Prescott è diventata una scrittrice di successo grazie a un romanzo che racconta la sua esistenza tormentata dai serial killer, mentre Stab, la serie di film horror ispirata a quei delitti, è ormai una saga interminabile piena di cliché e di allusioni. Woodsboro è tornata ad essere una tranquilla cittadina, dove vivono serenamente lo sceriffo Riley e sua moglie Gale Weathers, oltre che la cugina adolescente di Sidney, Jill. Ma alla vigilia del ritorno in città della giovane eroina per la presentazione del suo romanzo, qualcuno pare determinato a compiere nuovi massacri indossando ancora una volta la maschera di Ghostface. Diceva Marx che la Storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa. Nel caso del mondo a scatole cinesi della (ex)trilogia di Scream, questa massima del materialismo storico veniva confusa e dissestata fin dall'inizio da un edonismo cinefilo, un piacere che accettava ed esibiva l'infinita ripetitività delle storie horror mescolando farsa e tragedia, sangue e risate, paura e parodia. I primi tre film concepiti da Kevin Williamson (il creatore della serie tv Dawson's Creek) e diretti da Wes Craven (il padre di Freddy Krueger e del ciclo Nightmare) affilavano le proprie lame sulle ferree regole del genere, per poi giocare coi coltelli di gomma della postmodernità, fra continui ammiccamenti ed eterni ritorni dell'uguale. Da questo punto di vista, la trilogia originale costituiva un perfetto circolo chiuso della cultura giovanile di fine anni Novanta, dove la sovraesposizione del cliché e il rodaggio della nuova serialità televisiva erano a beneficio unico dello spettatore. Dieci anni dopo molte cose sono cambiate, a cominciare dal fatto che i giochetti metalinguistici e autoreferenziali sono ormai divenuti una norma e che ulteriori cloni e parodie tratti da Scream (come la saga demenziale di Scary Movie) hanno portato a un eccesso di consapevolezza nello spettatore. Ecco così che riaprire il ciclo in un nuovo decennio, per Craven e Williamson non significa solo riscoprire i meriti della loro saga, ma anche riflettere sulle proprie colpe. In Scream 4, i ragazzi protagonisti non guardano più vecchi film horror in tv come nella trilogia originaria, ma derive autoironiche come L'alba dei morti dementi, e organizzano maratone della saga-simulacro Stab citando le battute a memoria. Certo, la sfiducia nelle nuove generazioni è una costante di tutta la serie: ma se nel primo film si esorcizzavano i demoni di una gioventù che confondeva realtà e finzione (“La vita è un film, solo che non puoi scegliere il genere”), qua si ironizza il più possibile su una generazione ben più smaliziata e assuefatta a violenza e omicidi, che sa che quel che importa non è più “vivere” un film horror, ma riprenderlo e trasmetterlo in diretta. Nel mettere in parallelo la storia di Sidney con quella della giovane cugina Jill, Scream 4 racconta in fondo proprio questo conflitto fra due epoche dell'horror: un horror allusivo, “analogico” e piacione ma non più giovane, contro un nuovo horror più sensibile alla nuova forma di celebrità dell'era 2.0 che alla vista del sangue. Ecco perché, più che come un nuovo sequel, Scream 4 si pone come un remake del primo film della serie: un anomalo reboot aggiornato all'epoca di webcam, smart phone e videoblog, eppure al tempo stesso consapevolmente fuori dal tempo. Se lo sguardo sulla contemporaneità e le sue passioni tecnologiche viene infatti perfettamente inserito nella narrazione, meno lo è il senso retrospettivo e un po' reazionario di un'operazione-nostalgia sui “mitici anni Novanta”, in cui Craven si impegna più a scagionarsi con ironia dalla deriva intrapresa dal new horror che a tentare di riformarne il senso. Se è vero che i tempi sono cambiati, lo stesso non si può dire per le regole del genere che, impegnate a determinare il trionfo delle vecchie generazioni sulle nuove, dimenticano di costruire scene di tensione meno svogliate e una paura più genuina. A parte questo, Scream 4 resta il migliore dei remake possibili, un gioco che deve anche al diaframma nostalgico e all'accumularsi di nuovi elementi una certa godibilità. Speriamo solo che dopo farsa e tragedia, non resti solo l'orrore.

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Un perfetto gentiluomo - Streaming: MegaVideo, MovShare - Download: Megaupload, FileServe, FileSonic


Trama:
Louis Ives è un giovane insegnante di letteratura presso un liceo a Princeton, con un grosso problema di timidezza e un'ossessione per la biancheria intima femminile. Dopo esser stato sorpreso dalla direttrice dell'istituto a indossare un reggiseno, Louis decide di trasferirsi a New York per trovare una vocazione artistica ed esplorare la sua identità sessuale. A Manhattan, trova un alloggio nel minuscolo appartamento di Henry Harrison, un eccentrico intellettuale di mezza età che sostiene di aver scritto un'unica grande opera teatrale nella vita e che questa gli sia stata sottratta dal precedente coinquilino. A poco a poco, Louis rimane sempre più intimorito ma stranamente affascinato dalle strane abitudini del suo padrone di casa, che dimostra di essere uno spiantato misogino di mentalità reazionaria, frequentatore dell'alta società newyorkese grazie al suo ruolo di accompagnatore per donne anziane ed estremamente facoltose. La grande narrativa americana si serve spesso della focalizzazione interna, di una visione e descrizione del mondo costruita a partire da un narratore che racconta in prima persona gli eventi di cui è osservatore silenzioso e affidabile testimone. L'ideale, dichiarato, di Un perfetto gentiluomo è quello della letteratura di Henry James o di Nick Carraway ne “Il grande Gatsby” di Fitzgerald: utilizzare un personaggio come una macchina fotografica per catturare le abitudini di un ambiente sociale, direzionando lo sguardo verso un personaggio istrione e carismatico. È il grande testimone che la letteratura americana ha lasciato al cinema classico (che ha sempre preferito la voce narrante di un comprimario-spalla a quella di un protagonista-eroe); ma è anche, in qualche modo, la cifra stilistica che la coppia di registi newyorkesi Robert Pulcini e Shari Springer Berman ha adottato in ogni film per raccontare un preciso contesto sociale. In American Splendor le tavole a fumetti autobiografiche di Harvey Pekar aprivano alla vita della gente comune di Cleveland, Ohio. Con Il diario di una tata, lo sguardo da giovane antropologa di Scarlet Johansson esplorava l'Upper East Side newyorkese dei bambini viziati e dei genitori ricchi, distratti e autoindulgenti. Un perfetto gentiluomo si serve invece dello sguardo ingenuo e confuso di Paul Dano per guardare agli intellettuali scrocconi dell'Upper West, artisti squattrinati ma troppo invecchiati e conservatori per poter rinunciare alle serate di opera o alle vacanze invernali a Palm Beach. Per calarsi nella parte del sedicente aristocratico Henry Harrison, Kevin Kline recupera e sintetizza due dei personaggi che più lo hanno reso famoso: l'intellettuale schizofrenico de La scelta di Sophie e il folle criminale anglofobo di Un pesce di nome Wanda, virando su un versante esplicitamente comico e satirico. Se il gioco dei ruoli fra mentore e adepto dei due attori rappresenta senza dubbio la parte migliore del film (con Kline-Harrison che insegna a Dano-Ives come entrare a teatro senza pagare e come urinare per strada senza dare nell'occhio), è nell'indecisione della sua natura che Un perfetto gentiluomo spiazza senza centrare nessun obiettivo. Come per la sessualità del suo giovane protagonista, il film cerca sotto vari travestimenti una sua personale identità, e sequenza dopo sequenza assistiamo a un romanzo di educazione sentimentale, a una commedia surreale, a un ritratto agrodolce di un'élite decadente senza portare a compimento nessuno di questi percorsi. Enfatizzata da una galleria di eccentrici personaggi che le girano attorno, la storia scritta da Jonathan Ames (creatore della serie televisiva Bored to Death) riesce senza dubbio a comunicare lo stesso stato di indecisione e disorientamento dei suoi protagonisti. Il problema è che lo fa attraverso un'accumulazione di idee bizzarre ai limiti dell'aggressività, tanto da far perdere presto forza alle sue stesse intuizioni.

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Il ragazzo con la bicicletta - Streaming: MegaVideo, MovShare - Download: Megaupload, FileServe, FileSonic


Trama:
Cyril ha dodici anni, una bicicletta e un padre insensibile che non lo vuole più. ‘Parcheggiato' in un centro di accoglienza per l'infanzia e affidato alle cure dei suoi assistenti, Cyril non ci sta e ostinato ingaggia una battaglia personale contro il mondo e contro quel genitore immaturo che ha provato ‘a darlo via' insieme alla sua bicicletta. Durante l'ennesima fuga incontra e ‘sceglie' per sé Samantha, una parrucchiera dolce e sensibile che accetta di occuparsi di lui nel fine settimana. La convivenza non sarà facile, Cyril fa a botte con i coetanei, si fa reclutare da un bullo del quartiere, finisce nei guai con la legge e ferisce nel cuore e al braccio Samantha. Ma in sella alla bicicletta e a colpi di pedali Cyril (ri)troverà la strada di casa. Dalla prima inquadratura il piccolo protagonista de Il ragazzo con la bicicletta infila quella precisa traiettoria che seguivano prima di lui l'adolescente di La promesse, la Rosetta del film omonimo, il padre falegname de Il figlio e ancora il giovane disorientato de L'Enfant. Dentro a una corsa possibile verso una soluzione che arriverà, i Dardenne rinnovano l'interesse per l'infanzia incompresa, che tiene testa e non si assoggetta al mondo degli adulti, fronteggiandolo con improvvise fughe e un linguaggio impudente. Di nuovo è la fragile pesantezza dell'essere, che condizionava (già) le azioni dei protagonisti precedenti, il centro del film. Dopo il tentativo di rinnovamento formale e prospettico del loro cinema (Il matrimonio di Lorna), i fratelli belgi ritrovano la cinetica e un personaggio che avanza negli spazi attraversati e nel proprio destino. Come nel Matrimonio di Lorna sarà l'irruzione di un improvviso atto d'amore a travolgere, fino ad annullare, l'indifferenza di un padre colpevole di abbandono e dello sbandamento emotivo del figlio. Thomas Doret incarna con lirismo lo spirito gaio e selvaggio dei mistons di Truffaut, di cui riproduce i comportamenti anarchici e antiautoritari negli esterni e in mancanza di interni domestici e familiari adeguati. Cyril, figlio ripudiato con gli anni in tasca, resiste a muso duro al vuoto affettivo che lo circonda, pedalando dentro e attraverso la paura, intestardendosi nel silenzio o facendo il diavolo a quattro. Il reale per il fanciullo è sempre in agguato ma ad esso si oppone ‘aggrappandosi' e stringendosi forte a una figura femminile bella e raggiungibile come una mamma. Cécile de France, sopravvissuta allo tsunami di Clint Eastwood, è il volto e il corpo che Cyril vuole per sé, la figura materna che pretende e a cui si concede. La loro relazione procede per tentativi ed errori, come ogni processo di apprendimento, producendo una passeggiata a due ruote di grande forza espressiva e creativa. Una promenade che risana lo scarto dell'essere stati generati senza essere stati appropriatamente allevati, ma prima ancora desiderati. Samantha e il suo negozio di coiffeur diventano allora l'ancora di salvezza e il riscatto sociale per quel ‘ragazzo selvaggio', sempre fiero, sempre contro. Se come sosteneva Luigi Comencini mettersi al livello dell'infanzia è l'unico modo per liberarla, i Dardenne accreditano e ribadiscono la sua affermazione, accompagnando la corsa di Cyril verso una raggiunta consapevolezza e un nuovo elemento: l'amore.
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Paranormal Activity 2 - Streaming: MegaVideo, MovShare - Download: Megaupload, FileServe, FileSonic


Trama:
aranormal Activity è stato il fenomeno horror della passata stagione, caratterizzandosi per l'approccio da film reality e per il bassissimo costo di produzione. Questo seguito nasce da premesse produttive diverse, ma cerca di replicarne lo spirito attraverso una singolare commistione tra prequel e sequel. Carlsbad, California. I coniugi Kristi e Daniel Rey, accompagnati dalla figlia adolescente Ali - proveniente da un precedente matrimonio di Daniel - e dal neonato Hunter, oltre che dalla colf messicana Martine, si sono da poco insediati in una nuova casa quando sembrano vittima dell'opera di vandali che mettono sottosopra quasi ogni stanza pur senza rubare praticamente nulla. Preoccupato, Daniel fa installare una serie di telecamere di sorveglianza che riprendono tutto ciò che avviene in casa. Katie, la sorella di Kristi, viene spesso in visita assieme al fidanzato Micah: tutto sembra perfetto, ma alcuni strani fenomeni cominciano ad accadere, ripresi dal freddo occhio delle telecamere. Il successo di Paranormal Activity ha di fatto “imposto” la realizzazione di questo sequel. Ma mentre Blair Witch 2 - Il libro segreto delle streghe, il sequel di The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair (l'altro grande fenomeno horror low-budget), aveva adottato in sostanza un formato da horror convenzionale rinunciando a quell'approccio realistico-documentaristico che aveva fatto la fortuna del primo film (e deludendo le aspettative del pubblico), Paranormal Activity 2 ha scelto di mantenere la stessa struttura dell'originale. Tutto, quindi, è visto attraverso telecamere o videocamere in una ricerca di realismo che fa pagare pegno soprattutto nella prima mezz'ora, nella quale accade veramente poco e il ritmo è torpido. La storia allarga il raggio d'azione mostrando il background familiare di Katie - la protagonista originaria - e fornendo anche una sorta di spiegazione a quanto avvenuto in Paranormal Activity. Si tratta tutto sommato di una scelta narrativa accettabile, anche se ha il limite di riproporre diverse situazioni già viste e di adottare soluzioni sbrigative e un po' semplicistiche. Il film però gioca sapientemente sulle attese, crea un genuino senso di minaccia e, nella seconda parte, una suspense consistente mirata alle improvvise e fragorose irruzioni dell'irrazionale, destinate a far sobbalzare più di qualche spettatore sulla poltrona. Gli effetti speciali sono minimali, ma efficaci. Tra gli attori, spicca Molly Ephraim nel ruolo della figlia adolescente che nessuno bada. Il regista Oren Peli ha lasciato il posto a Tod Williams - che si era fatto notare qualche anno fa per The Door in the Floor con Jeff Bridges, un film di tutt'altro genere - e la produzione da indipendente è passata a una major (la Paramount): Williams fa un buon lavoro e la Paramount garantisce una confezione più oliata e meno spartana. Certo, la novità se n'è andata, ma questo era inevitabile.

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Le donne del 6 piano - Streaming: MegaVideo, MovShare - Download: Megaupload, FileServe, FileSonic


Trama:
Parigi, 1960. Jean-Louis Jobert conduce la sua piatta vita di esperto finanziario vivendo con la moglie Suzanne e ricevendo ogni tanto la visita dei due figli mandati a studiare in collegio. Nella soffitta (definirla mansarda costituirebbe un eufemismo) vive un gruppo di donne spagnole spesso maltrattate dalla portinaia. Jean-Louis non si cura di loro fino a quando la vecchia governante non si licenzia per divergenze con Suzanne. Viene assunta la nipote di una delle iberiche, Maria, appena arrivata da Burgos. Jean-Louis comincia ad interessarsi a lei e, per traslato, alla vita delle sue compatriote che decide di aiutare nelle loro difficoltà quotidiane. Il cinema francese ha, tra le qualità che anche i più ostinati detrattori non possono non riconoscergli, quella di saper portare sullo schermo commedie la cui apparente leggerezza si rivela tale da farle apprezzare dal pubblico più vasto ma che, osservate con attenzione, si rivelano più significative di quanto non appaia a un primo sguardo superficiale. Quando poi si hanno a disposizione lo sguardo e il sorriso di un attore come Fabrice Luchini il gioco risulta ancora più facile. Perché non sono moltissimi gli attori che, come lui, sanno offrire con un rapido cambio di espressione la sensazione di una vita spesa nella più banale delle routine nel momento in cui intravede la possibilità di un cambiamento radicale. Basti ricordare, tra i film giunti in Italia, Confidenze troppo intime di Patrice Leconte. Sullo sfondo di questa storia di progressiva conoscenza reciproca (che nasce da un bisogno di condividere piccoli sprazzi di ordinaria umanità fra culture diverse e solo successivamente si trasforma in amore) si muove la Storia. Quella di una Spagna da cui si fugge perché il franchismo domina e quella di una Francia gollista in cui si può divorziare ma in cui regna il più ammorbante dei conformismi in ambito borghese. Osservate Sandrine Kiberlain nei suoi completi e perfino nelle sue camicie da notte sempre ispirate a un decoro formale in cui l'apparenza finisce con il costituire l'unica sostanza e avrete un ritratto perfetto di un'epoca a cui il tanto vituperato '68 avrebbe almeno dato una scossa.

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X-Men L'inizio - Streaming: MegaVideo, MovShare - Download: Megaupload, FileServe, FileSonic


Trama:
X-Men: First Class delinea l'epico inizio della saga degli X-Men e rivela una storia segreta che si nasconde dietro ai più famosi eventi globali. Prima che i mutanti rivelassero la loro presenza al mondo e prima che Charles Xavier ed Erik Lensherr prendessero il nome di Professor X e di Magneto, i due erano due giovani uomini alla scoperta dei loro poteri. Prima di diventare acerrimi nemici, erano più vicini degli amici, lavoravano insieme ad altri mutanti (alcuni conosciuti, altri no) per fermare l'Armageddon. Nel processo si è aperta tra di loro una frattura che ha dato il via alla guerra eterna tra la Confraternita di Magneto e gli X-Men del Professor X.

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La prima missione: Heart of dragon Jackie Chan - Streaming: MegaVideo, MovShare - Download: Megaupload, FileServe, FileSonic


Trama:
Un incorruttibile poliziotto vorrebbe abbandonare il lavoro per occuparsi del fratello, un ragazzo mentalmente ritardato, e girare insieme a lui il mondo a bordo di una barca. Ma una banda di criminali rapisce proprio suo fratello per costringerlo a diventare un informatore.
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Red Faction: Origins (sub ita) - Streaming: MegaVideo, MovShare - Download: Megaupload, FileServe, FileSonic

Trama:
Dopo il videogioco Red Faction: Guerrilla questo film fara’ da apripista al video gioco Red Faction: Armageddon. Sono passati 25 anni da quando Alec Mason ha guidato le Colonie Marziane alla libertà.. e 10 anni da quando i nemici hanno ucciso sua moglie e rapito sua figlia Lyra. Il figlio di Mason, Jake, dovrà combattere un regime spietato per riunire la famiglia divisa dalla guerra…

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lunedì 27 giugno 2011

Kung Fu Panda 2 (sub ita) - Streaming: MegaVideo, MovShare - Download: Megaupload, FileServe, FileSonic


Trama:
Po sta vivendo un sogno ad occhi aperti: è il Guerriero Dragone, e protegge la Valle della Pace accanto ai suoi amici e colleghi maestri di kung fu, I Furious Five (Tigress, Crane, Mantis, Viper e Monkey). Ma la nuova vita di Po è minacciata dalla comparsa di un cattivo per eccellenza, che possiede un'arma inarrestabile per conquistare la Cina e distruggere il kung fu. Spetta a Po e ai Furious Five mettersi in viaggio per affrontare e sconfiggere questa minaccia. Ma come può fermare il male se il suo avversario ha un'arma che può fermare il kung fu? Deve guardare al suo passato e scoprire i segreti delle sue origini misteriose, e solo allora sarà in grado di ritrovare la forza di cui ha bisogno per sconfiggere il malvagio nemico.

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